mercoledì 8 luglio 2009

Addio Lugano Bella

Addio, Lugano bella,

o dolce terra pia,

cacciati senza colpa

gli anarchici van via

e partono cantando

con la speranza in cor.

Ed è per voi sfruttati,

per voi lavoratori,

che siamo ammanettati

al par dei malfattori;

eppur la nostra idea

non è che idea d'amor.

Anonimi compagni,

amici che restate,

le verità sociali

da forti propagate:

è questa la vendetta

che noi vi domandiam.

Ma tu che ci discacci

con una vil menzogna,

repubblica borghese,

un dì ne avrai vergogna

ed oggi t'accusiamo

di fronte all'avvenir.

Banditi senza tregua,

andrem di terra in terra

a predicar la pace

ed a bandir la guerra:

la pace tra gli oppressi,

la guerra agli oppressor.

Elvezia, il tuo governo

schiavo d'altrui si rende,

di un popolo gagliardo

le tradizioni offende

e insulta la leggenda

del tuo Guglielmo Tell.

Addio, cari compagni,

amici luganesi,

addio, bianche di neve

montagne ticinesi,

i cavalieri erranti

son trascinati al nord.

Pietro Gori (1894)

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